Credere nella forza delle idee

Sin da piccolo ho sempre pensato in modo positivo, sarà utopia ma è l’unico argine al pessimismo e alla negatività. Non è che pensando in modo negativo le cose migliorino…anzi.

articolo pubblicato sulla rivista specializzata – Orione – nel febbraio 2015

Questa filosofia mi accompagna da sempre e fa si che io sia sempre molto attento a cogliere qualsiasi segnale, qualsiasi messaggio o iniziativa, in linea con questo pensiero positivo.

Tra i tanti incontri ce ne è uno, in particolare, che ha determinato un importante punto di svolta ed è quello che ho fatto casualmente a 45 anni con Marco, un ragazzo che allora ne aveva 17. Ricordo che aveva tanto entusiasmo negli occhi ed un bel progetto nello zaino, frutto della sua passione, la fotografia astronomica, e dei suoi studi ,quelli di meccanica.

Abbiamo parlato di astronomia e di fotografia. Mi ha raccontato che sin dall’età di 9 anni coltivava questa sua passione. Poi, notato il mio interesse crescente per sua meravigliosa storia, ha tirato fuori dallo zaino una serie di disegni tecnici che riproducevano un meccanismo di demoltiplica dei movimenti, in grado di inseguire il moto degli astri, evitando l’effetto scia nella fotografia astronomica. Era il suo sogno nel cassetto.

Mi ha detto che un macchinario per l’inseguimento degli astri, semiprofessionale, ha un costo che si aggira intorno ai 20 mila euro…non proprio alla portata di un ragazzo. Per questo aveva affinato quel meccanismo.

Desiderava, realizzare quel prototipo e soprattutto misurarsi con le sue intuizioni…capire se quel meccanismo nato dal suo ingegno potesse funzionare.

Purtroppo, mi ha detto, non riusciva a trovare nessuno disposto a scommettere sulla sua idea e a finanziarla.

Mentre lui parlava, a me cominciava a venire in mente un’idea. Il fatto di trovare un ragazzo così giovane, con idee così brillanti, non poteva lasciarmi indifferente e non potevo non dare a lui, ma anche a tutti quei ragazzi che, come lui, credono nelle loro idee al punto da provare a mettersi in gioco, un segnale positivo e di speranza.

Purtroppo non ce ne rendiamo conto, ma se ci fermassimo a pensare, tutto ciò che attraverso i discorsi e i media trasmettiamo alle giovani generazioni sono, per la maggior parte, messaggi negativi e di rassegnazione.

Credo che ai giovani occorra dare sempre messaggi positivi ed una visione del futuro migliore.

Di quella idea che mi era venuta in mente ne ho parlato con altri due genitori del Comitato dell’ITIS Rossi di Vicenza, Luciano e Stefania, e con loro abbiamo realizzato un progetto, che oggi si chiama StartUp Work Academy. Si tratta di un concorso che destina alcuni fondi, messi a disposizione dal Comitato genitori, raccolti dai liberi contributi versati dai genitori dell’istituto, agli studenti di età compresa tra i 16 ed i 18 anni, affinché realizzino progetti nati dalle loro intuizioni, come quello di Marco.

Marco il suo progetto lo ha realizzato grazie a questo concorso, che al tempo si chiamava Mini StartUp a scuola

Il meccanismo è stato anche brevettato dallo Studio Bonini di Vicenza, che è nostro partner sin dalla nascita del progetto.

articolo pubblicato sul – Giornale di Vicenza

Ma questa è una delle tante storie che i nostri ragazzi ogni anno ci regalano.

Oggi, dopo 5 anni, stiamo portando questa bella iniziativa anche in altri istituti, cercando di coinvolgere imprese e enti di formazione, per far crescere nei ragazzi competenze trasversali e per dare seguito a questi bei progetti, nati da intuizioni di ragazzi e ragazze.

Durante i nostri incontri trasmettiamo agli studenti messaggi motivazionali e lentamente, ma inesorabilmente, stiamo crescendo e vogliamo raggiungere il maggior numero di studenti, magari con l’aiuto di tanti altri genitori, imprenditori, docenti e professionisti, ma soprattutto attraverso i ragazzi stessi che con il loro entusiasmo promuovono questa bella iniziativa.